Eccoci quì, di fronte ad un'altra guerra combatutta in nome della liberazione di un popolo dal loro oppressore.
Sarà ovvio, ma all'apparenza ha qualcosa in comune con l'ultima guerra che stiamo ancora combattendo.
Ma siamo solo all'inizio, solo a poche ore dall'inizio delle bombe sganciate sugli obbiettivi militari, che non sono poi così lontani dai civili.
Già si contano i feriti presunti, ma la paura vera,... quella non possiamo conoscerla.
Nessun cronista ci può documentare dal vivo cosa stanno provando in queste ore i civili attorno alle zone colpite dai missili.
Nessun giornalista può raccontare cosa prova il militare alla guida di un aereo pronto a sganciare una bomba che quasi sicuramente ucciderà dei civili.
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domenica 20 marzo 2011
martedì 15 marzo 2011
EMERGENZA GIAPPONE

Una tragedia davvero enorme si è abbattuta sul Giappone in questi giorni.
Tutti ne abbiamo sentito parlare, e le notizie sono davvero moltissime e talmente varie che non riconosciamo più la verità.
Spero che tutti coloro che hanno dei cari in Giappone siano tranquillizzati dal fatto che essi sono al sicuro.
Io lo sono e vorrei che lo fossero tutti.
Se volete dimostrare la vostra solidarietà al Giappone, tramite il vostro profilo di facebook, potete andare su questo sito, twibbon.com, e applicare alla foto del profilo un messaggio di sostegno al Giappone.
domenica 18 luglio 2010
lunedì 22 marzo 2010
Obama e la riforma sanitaria

Non sembrava avesse molte possibilità di riuscita il progetto di Obama di modificare il sistema sanitario statunitense, ma oggi anche coloro che erano più scettici devono fare i conti col fatto, che l'ormai famosissima riforma sanitaria proposta dal Presidente Barack Obama è stata approvata dalla Camera.
Ma in che cosa consiste in concreto questa riforma?
In un articolo di La repubblica.it, scritto da Federico Rampini,ho estrapolato quelli che sono i punti essenziali di questa riforma.
"I primi effetti di questa riforma, in vigore da subito, colpiranno gli abusi più odiosi delle assicurazioni. Sarà vietato alle compagnie assicurative rescindere una polizza quando il paziente si ammala, una pratica fin qui tristemente consueta. Sarà illegale rifiutarsi di assicurare un bambino invocando le sue malattie pre-esistenti. Diventeranno fuorilegge anche i tetti massimi di spesa, usati dalle assicurazioni per rifiutare i rimborsi oltre un certo ammontare (un costume particolarmente deleterio per i pazienti con patologie gravi che richiedono terapie costose, come il cancro). I genitori avranno il diritto di mantenere nella copertura della propria assicurazione sanitaria i figli fino al compimento del 26esimo anno di età, una norma particolarmente attesa in una fase in cui i giovani stentano a trovare un posto di lavoro (e quindi non hanno accesso all'assicurazione che di solito è connessa a un impiego stabile). Più avanti, entro il 2014, scatteranno gli altri aspetti della riforma, quelli che porteranno 32 milioni di americani ad avere finalmente diritto a un'assistenza. Di questi, la metà circa entreranno sotto la copertura della mutua di Stato per i meno abbienti, il Medicaid. Quest'ultimo garantirà cure gratuite fino alla soglia di 29.000 dollari di reddito annuo lordo, per una famiglia di quattro persone. Altri 16 milioni dovranno invece comprarsi una polizza assicurativa. Ma potranno farlo scegliendo in una nuova Borsa competitiva sorvegliata dallo Stato, e riceveranno sussidi pubblici fino a 6.000 dollari, onde evitare che l'assicurazione gli costi più del 9,5% del loro reddito. Multe salate per le aziende con oltre 50 dipendenti che non offrono l'assicurazione sanitaria ai dipendenti. Perché questo resterà comunque anche dopo la riforma il tratto distintivo del sistema sanitario americano, imperniato sulle assicurazioni private, e ben lontano dai servizi sanitari nazionali dei paesi europei."
giovedì 27 agosto 2009
IN RICORDO DI TED KENNEDY

Il senatore Ted Kennedy è scomparso lo scorso martedì a causa di una grave malattia che da tempo lo tormentava.
Ted Kennedy aveva avuto n malore anche lo scorso gennaio, durante la cena per l'insediamento alla Casa Bianca di Obama, causato dal cancro al cervello che gli venne diagnosticato nel maggio scorso e a causa del quale subì successivamente un intervento.
Ted Kennedy aveva sostenuto fortemente la candidatura di Obama alle presidenziali, indicandolo come l'erede dei suoi fratelli Jhon e Robret e non voleva mancare al pranzo per l'inauguration day di Obama.
Il suo vero nome era Edward, tutti però lo chimavano Teddy.
I suoi fratelli John, il presidente americano assassinato nel 1963 a Dallas.
L'altro fratello Robert, fu anche lui ucciso, nel 1968 quando si era candidato da presidente, ma era già stato ministro della giustizia e si era battuto fortemente contro il razzismo.
Ted Era nato il 22 febbraio 1932 a Boston.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha detto: "Scompare un grande protagonista della vita pubblica americana, un combattivo e coerente interprete del ruolo del Congresso degli Stati Uniti, presidio da sempre di quella dialettica democratica e di quelle garanzie di liberta' che hanno dato forza e prestigio al Paese. In questo senso la figura di Ted Kennedy ha lasciato un'impronta profonda e merita l'omaggio di tutto il mondo libero".
giovedì 6 agosto 2009
POLITICA ESTERA
Ieri sono tornate a casa le due giornaliste americane Laura Ling e Euna Lee, catturate in Corea del Nord lo scorso Marzo, e liberate grazie all'intervento di Bill Clinton.
Clinton, infatti, nel giorno del compleanno del presidente Obama, (il 4 Agosto), è volato in Nord Corea, dal leader Kim Jong Il, ed in via non ufficiale, ha chiesto la liberazione delle due giornaliste, che al momento della cattura si trovavano al confine fra Cina e Corea del Nord, e che erano state condannate a 12 anni di lavori forzati.
Il presidente Obama, ha detto che la loro liberazione è "fonte di felicità per tutto il paese".
Clinton, infatti, nel giorno del compleanno del presidente Obama, (il 4 Agosto), è volato in Nord Corea, dal leader Kim Jong Il, ed in via non ufficiale, ha chiesto la liberazione delle due giornaliste, che al momento della cattura si trovavano al confine fra Cina e Corea del Nord, e che erano state condannate a 12 anni di lavori forzati.
Il presidente Obama, ha detto che la loro liberazione è "fonte di felicità per tutto il paese".
venerdì 31 luglio 2009
POLITICA ESTERA

Vorrei introdurre un'argomento che intendo trattare periodicamente e cioè quello della politica estera.
Oggi vorrei parlare del caso del professore americano di Harvard Henry Louis Gates Jr, che giorni fà era stato arrestato da un polizziotto,il sergente James Crowley, scambiando il professore per un ladro.
Il professore accusò il polizziotto di averlo arrestato solo perchè nero.
Così Obama si è trovato a fare i conti col suo primo caso di polemica razziale, che inizialmente ha affrontato, dicendo che la polizia si era comportata "stupidamente".
Obama sì è poi scusato per questa dichiarazione,ma ha fatto anche di più.
Ha invitato alla Casa Bianca i due protagonisti di questa spiacevole vicenda, a bersi una birra insieme a lui.
Così seduti nel girdino della residenza presidenziale; Il presidente Obama, il vicepresidente Joe Biden,il professor Gates ,e il sergente Crowley, hanno sorseggiato birra e parlato del futuro.
Crowley ha infatti dichiarato: "Ci siamo trovati d'accordo nel guardare avanti"
il professor Gates invece ha detto: "un'occasione di educazione e non di recriminazione".
Obama ha detto : "quel che ci unisce è più forte di quel che ci divide" .
Il presidente Obama ha risolto questoa vicenda, che poteva diventare molto ingombrante,in un modo davvero unico.
Penso che sia la prima volta per tutti vedere un presidente degli Stati Uniti che risolve un problema pubblico in un modo così nuovo, che lo rende ( secondo me ) ancora più vicino alla gente comune.
Oggi vorrei parlare del caso del professore americano di Harvard Henry Louis Gates Jr, che giorni fà era stato arrestato da un polizziotto,il sergente James Crowley, scambiando il professore per un ladro.
Il professore accusò il polizziotto di averlo arrestato solo perchè nero.
Così Obama si è trovato a fare i conti col suo primo caso di polemica razziale, che inizialmente ha affrontato, dicendo che la polizia si era comportata "stupidamente".
Obama sì è poi scusato per questa dichiarazione,ma ha fatto anche di più.
Ha invitato alla Casa Bianca i due protagonisti di questa spiacevole vicenda, a bersi una birra insieme a lui.
Così seduti nel girdino della residenza presidenziale; Il presidente Obama, il vicepresidente Joe Biden,il professor Gates ,e il sergente Crowley, hanno sorseggiato birra e parlato del futuro.
Crowley ha infatti dichiarato: "Ci siamo trovati d'accordo nel guardare avanti"
il professor Gates invece ha detto: "un'occasione di educazione e non di recriminazione".
Obama ha detto : "quel che ci unisce è più forte di quel che ci divide" .
Il presidente Obama ha risolto questoa vicenda, che poteva diventare molto ingombrante,in un modo davvero unico.
Penso che sia la prima volta per tutti vedere un presidente degli Stati Uniti che risolve un problema pubblico in un modo così nuovo, che lo rende ( secondo me ) ancora più vicino alla gente comune.
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